Obiettivo
Nel 2021, un team di sviluppatori mi ha chiesto di aiutarli nel realizzare un MVP per un’app che permettesse ai clienti dei ristoranti di ordinare i piatti dal telefono, liberandoli dall'obbligo di chiamare i camerieri.
Idea iniziale
L’idea iniziale era quella di rivolgersi ai ristoranti All You Can Eat, e di avere un focus sulla sicurezza alimentare, offrendo una personalizzazione del menu basata sulle intolleranze dell’utente.
In due anni di progettazione iterativa, di ricerca sugli utenti e di molteplici pivot, l’idea iniziale si è trasformata: siamo passati dai ristoranti ai bar e alle discoteche, ambienti frenetici, rumorosi e poco illuminati che ponevano nuove e inaspettate sfide al design dell’app.
Inizialmente, la nostra ipotesi era semplice: le persone odiano aspettare. Nei ristoranti tradizionali, gli ospiti spesso faticano a catturare l'attenzione di un cameriere.
Nel frattempo, il personale si destreggia tra più tavoli, inserisce manualmente le ordinazioni e spesso si affida a tecnologie obsolete o costose.
Validazione
Abbiamo iniziato il progetto abbozzando un MVP da validare con degli utenti reali. L’obiettivo non era testare l’usabilità dell’app, quanto validare l’idea e il mercato con i ristoratori.
Il primo flusso era molto semplice e grezzo, ma bastava per andare a testare l’idea con gli utenti reali: selezione del menu, questionario sulle intolleranze, e ordinazione.

Risultati della validazione
Dopo aver validato l’idea con alcuni ristoranti, ci siamo resi conto che il mercato a cui puntavamo (ristoranti All You Can Eat) non andava bene. Il motivo è che il 90% di loro aveva già una soluzione di menu digitale, e un terzo circa aveva già effettuato investimenti importanti in strumenti come tablet per le ordinazioni.

Il passaggio ai locali notturni
Durante alcune conversazioni con ristoratori abbiamo identificato alcune opportunità in un altro target, quello dei locali notturni e dei cocktail bar:
Nuove sfide
Tutto ciò ha anche rappresentato delle nuove sfide a livello di usabilità e di interaction design: gli ambienti notturni sono spesso caotici e pieni di distrazioni. Progettare un’esperienza di utilizzo semplice è stato più importante che mai.
Una volta definito target, problemi e opportunità, siamo passati all’azione. Abbiamo sviluppato sia un app per i clienti dei locali, dover poter ordinare i drink, sia un app di backend per i ristoratori, dove potevano gestire i tavoli e le ordinazioni.
App B2C
L’obiettivo dell’app era semplice: supportare gli utenti nell’ordinazione dei drink durante la serata. Questo voleva dire non soltanto creare il sistema di ordinazione in se, ma anche aiutarli nella scelta di cosa ordinare.
Per farlo, abbiamo riutilizzato il lavoro svolto in fase di validazione sulla personalizzazione del menu, riadattandolo alle nuove esigenze e rendendolo un “questionario” per stabilire le preferenze dell’utente.

App B2B
L’obiettivo non era solo quello di semplificare la vita per i gestori dei locali, ma anche per i camerieri che dovevano prendere le ordinazioni e comunicarle ai barman.
Come per l’app B2C, abbiamo inizialmente definito le user story, e poi progettato il design:


Sito web e branding
Una volta sviluppato il prodotto, abbiamo ottenuto i primi clienti ma serviva un portale per acquisirne di nuovi. Ho quindi lavorato a una brand identity per la promozione social e sviluppato il sito web.


LancioL’applicazione è stata lanciata e le vendite sono partite fin da subito. +30% di ordiniI nostri utenti hanno registrato un aumento medio delle ordinazioni di circa il 30%. AcquisizioneA distanza di 2 anni dal rilascio, il progetto è stato acquisito da un’azienda che fornisce un gestionale per ristoranti. |
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