Wolters Kluwer è uno dei principali editori di contenuti legali in Italia, con migliaia di professionisti legali che utilizzano le sue piattaforme. Uno dei loro prodotti principali si chiama One, una suite di banche dati online dove diversi avvocati ed esperti fiscali effettuano ricerche legali.
Competizione in forte crescita
Nel 2025, Wolters Kluwer si trova in un mercato caratterizzato da una concorrenza sempre più agguerrita: grazie all'avvento della GenAI, sono emersi diversi concorrenti specializzati nella ricerca giuridica.
Con l'aumento dell'adozione di questi strumenti da parte degli utenti, Wolters Kluwer ha deciso di investire pesantemente nello sviluppo di funzionalità GenAI per la ricerca legale per soddisfare i propri clienti. Questo nuovo insieme di funzionalità GenAI è chiamato One AI.
Team e timeline
Le prime esplorazioni risalgono al 2023, ma io mi sono unito al progetto nel Q3 del 2024 e ne faccio parte ancora oggi (2025), supportando il team con il rilascio continuo di nuove funzionalità.
L'iniziativa coinvolge diversi team, anche internazionali, come product owner, sviluppatori, marketer, sales, e, infine, designer - in particolare un design manager e due designer (io e un collega senior).
Obiettivo
Come vedremo fra poco, uno dei pain point maggiori per gli utenti è l’enorme quantità di tempo spesa per la ricerca legale, che porta però poco valore aggiunto al loro lavoro. L’obiettivo del progetto era sfruttare le capacità dell’intelligenza artificiale per velocizzare questo processo, facendo risparmiare tempo ai nostri utenti, con una soluzione intuitiva e rapida.
L'approccio tradizionale alla ricerca all'interno delle banche dati giuridiche prevede che si abbia già un'idea chiara di ciò che si sta cercando. Purtroppo, questo non è sempre il caso nel mondo legale: quando un avvocato riceve un nuovo cliente, deve fare ricerche sul suo caso specifico, ma spesso non conosce la legislazione in materia.
Flusso utente frammentato
Molti utenti sono costretti a usare i motori di ricerca (come Google) per trovare la legislazione pertinente prima di passare al database per la ricerca legale vera e propria. Questo crea una frammentazione per gli utenti e, dal punto di vista commerciale, aumenta il rischio che i clienti non ritornino sulla piattaforma.
Per esempio, cercando “casa”, vengono trovate più di 1 milione di sentenze, 700 leggi e così via:

Pain point
Oltre alla legislazione, gli avvocati cercano le sentenze su casi passati simili a quelli del loro cliente, per capire le probabilità di vittoria e le argomentazioni della controparte. Questo processo è difficile perché richiede la consultazione di centinaia di riferimenti giurisprudenziali, il che richiede tempo e frustrazione.

Opportunità dell’AI
Tuttavia, l’AI offre l'opportunità di accelerare drasticamente questo processo: utilizzando il linguaggio naturale, l'intelligenza artificiale è in grado di comprendere le specificità di un caso legale, di trovare le normative e la giurisprudenza pertinenti e di analizzarle, senza che l’utente debba farlo manualmente.
Questo è esattamente ciò che abbiamo esplorato con Giurimetria, una delle prime funzioni di One AI.
Analisi del contesto
Abbiamo iniziato conducendo delle interviste qualitative con i clienti di One Legale. Volevamo capire a fondo i loro flussi di lavoro, gli strumenti utilizzati e i punti critici dello user flow.
Il loro feedback ha evidenziato problemi comuni: le ricerche basate su parole chiave spesso restituivano un numero eccessivo di risultati, la maggior parte dei quali irrilevanti, richiedendo una scrematura manuale che richiedeva molto tempo.
Gli utenti, quindi, si trovavano a dover passare da One Legale ad altri database o addirittura a strumenti generici come Google e ChatGPT per ottenere delle informazioni più velocemente.
“Le ricerche forniscono migliaia di risultati e bisogna leggerli tutti prima di trovare quelli relativi al proprio caso”
— Utente intervistato
Primo design
Avendo una visione più chiara delle frustrazioni degli utenti, abbiamo sviluppato un primo prototipo che permetteva di descrivere il proprio caso legale in linguaggio naturale. Il sistema avrebbe quindi analizzato il prompt inserito, trovato casi simili e restituito dei risultati più pertinenti.
Abbiamo deciso inoltre di arricchire i risultati con dei grafici visivi che mostravano la frequenza con cui i casi passati si erano conclusi con una vittoria, una sconfitta o un esito parziale. Questo aiuta gli avvocati risparmiando loro il tempo speso nell’analisi dei risultati.

Validazione
Le reazioni sono state ampiamente positive: il prompt in linguaggio naturale è stato ben accolto e apprezzato perché più vicino al modo di pensare degli avvocati. Gli aspetti più rilevanti sono stati i seguenti:
Il sistema permetteva agli utenti di scegliere se rappresentare l’accusa o la difesa, ma molti hanno preferito scrivere semplicemente il caso e modificarlo in seguito, se necessario.
Alcuni piccoli dettagli, come un pulsante per invertire i ruoli delle parti, sono stati considerati sorprendentemente preziosi da diversi partecipanti.
I grafici in cima, invece, sono diventati un punto di forza della funzione. Quasi tutti i partecipanti hanno dichiarato che avrebbero iniziato la loro analisi proprio da questi grafici, utilizzandoli come guida per la loro ricerca.
Iterazione
Sulla base di queste interviste, abbiamo perfezionato l'interfaccia. Abbiamo reso l’input per il prompt sempre visibile per incoraggiare gli utenti a perfezionare le ricerche in modo più rapido.
Abbiamo anche migliorato la visibilità e la chiarezza di azioni chiave come la modifica della ricerca e l’inversione delle parti, che gli utenti avevano evidenziato come essenziali.
Inoltre, abbiamo lavorato sulla visibilità dei filtri, mantenendoli meno visibili a prima vista, ma comunque accessibili agli utenti più avanzati.
Video demo di Giurimetria:
Abbiamo avviato una fase beta della durata di due settimane con un gruppo ristretto di utenti che hanno integrato la funzione nel loro lavoro quotidiano, testandola su casi reali. Ogni interazione è stata monitorata attraverso un logbook, nel quale gli utenti hanno registrato i prompt utilizzati, il voto sull'accuratezza dei risultati e la loro esperienza generale.
8,3/10 | 7/10 |
|---|---|
Feedback sull’usabilità | Feedback sull’accuratezza dei risultati |
Curva di apprendimento
Ciò che spicca è il miglioramento di questi punteggi nel tempo: alla seconda settimana di utilizzo, la soddisfazione degli utenti è aumentata di circa il 20%, suggerendo una curva di apprendimento rapida.
Comparazione dei risultati dalla prima alla seconda settimana:

Opportunità di miglioramento
Alcune aree da migliorare che sono state evidenziate: due utenti hanno richiesto un ordine più chiaro dei risultati e la possibilità di ordinarli manualmente, mentre altri hanno chiesto l'aggiunta di filtri tematici o di metadati aggiuntivi.
30-80%
Gli utenti hanno stimato una riduzione del tempo dedicato alla ricerca giurisprudenziale tra il 30 e l’80%.
“Questo tipo di ricerca in linguaggio naturale renderà quella classica marginale”
— Utente intervistato
Dal punto di vista del business
Questa funzione ha permesso a One Legale di competere con i nuovi concorrenti dotati di intelligenza artificiale. Ha permesso di mantenere gli utenti all'interno della piattaforma durante la fase più critica della loro ricerca e di fornire loro un motivo convincente per tornare. Ma, soprattutto, ha gettato le basi per una strategia più ampia incentrata sulla ricerca legale potenziata dall'AI.

Cosa ho imparato
Questo progetto è stato uno dei più gratificanti della mia carriera. Ho avuto l'opportunità di guidare la ricerca, coordinare i test degli utenti e influenzare direttamente le decisioni sul prodotto.
Ho imparato a bilanciare l'innovazione con l'usabilità, a prestare attenzione alle esigenze degli utenti senza perdere di vista gli obiettivi aziendali e a destreggiarmi in un settore molto complesso.
Giurimetria non è solo una funzione, ma un passo avanti verso un nuovo tipo di ricerca legale. Sono orgoglioso di aver contribuito alla sua realizzazione.


